Visualizzazione post con etichetta recensioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta recensioni. Mostra tutti i post

sabato 15 luglio 2017

Recensione: Diabolic di S. J. Kincaid!

Ciao a tutti! Finalmente sono libera dalla maturità e dalla malattia che mi ha tormentato durante tutta la scorsa settimana. Ecco a voi la recensione di Diabolic di S.J. Kincaid. 


Titolo: Diabolic (The Diabolic #1)
Autrice: S.J. Kincaid
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 19,90 €
Pagine: 360

Un Diabolic non conosce la pietà. Un Diabolic è potente. Un Diabolic ha un solo compito: proteggere la persona per la quale è stato creato. E per farlo è disposto a uccidere. Nemesis è un Diabolic, una umanoide teenager creata per proteggere Sidonia, la figlia di un senatore della galassia. Le due sono cresciute l’una accanto all’altra ma il loro non è un rapporto tra pari. Nemenis, se necessario, darà la vita per Sidonia, e sarà felice di farlo. Quando l’Imperatore viene a sapere che il padre di Sidonia sta per unirsi a una rivolta contro di lui, convoca la ragazza a corte con l’intento di prenderla in ostaggio. Per Nemesis c’è solo un modo per proteggerla: sostituirsi a lei e partire alla volta della corte imperiale, un mondo di politici corrotti e voltafaccia. Mentre l’incombere della ribellione inizia a far tremare l’impero, Nemesis inizia a scoprire in sé un’umanità più vera di quella incontrata tra gli stessi umani. E proprio questa umanità potrebbe essere la chiave per salvare se stessa e forse anche l’impero...

La trama in breve

Nemesis è un mostro.
I diabolic come lei non hanno sentimenti, non provano mai paura o pietà. Il loro unico scopo è difendere la persona per la quale sono stati creati e sono disposti a tutto pur di riuscirci.

Sidonia è la figlia del senatore von Impyrean, soprannominato il Grande Eretico a causa del suo amore per la scienza, bandita dall'Impero, e per il suo disinteresse verso la fede elionica.

Quando Sidonia viene convocata a corte dall'Imperatore, in qualità di ostaggio, per tenere a bada la sua famiglia, sua madre decide di inviare Nemesis al suo posto.

Una volta a corte Nemesis incontra Tyrus Domitrian, il folle erede al trono. Un alleato improbabile che cambierà per sempre la vita della diabolic e accenderà in lei sentimenti che non pensava di poter provare.

La mia recensione

Alla science fiction e a una tecnologia super avanzata io preferisco una storia ambientata nel medioevo o in un'altra affascinante epoca storica, ma ahimè non si può sempre guardare al passato e ogni tanto un po' di futuro non fa male. Così, dopo aver finito Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri scritto da ser Malory nel 1485, mi sembrava il caso di leggere qualcosa di più... al passo con i tempi.

Ho comprato Diabolic appena è uscito, poi, dovendomi concentrare sulla maturità, l'ho lasciato da parte, per riprenderlo in mano ieri e finirlo in pochissimo tempo.

La storia è molto affascinante. Mi ha ricordato un po' Cinder di Marissa Meyer, ma non abbastanza da perdere la propria originalità.

Nemesis è una protagonista un po' particolare. Non prova sentimenti, almeno all'inizio. A spingerla ad agire è la necessità di proteggere Sidonia e non si fa scrupoli a uccidere pur di riuscirci.

Anche Tyrus si è rivelato un personaggio interessante. Non voglio fare spoiler su di lui, ma, se deciderete di leggere questo libro, sono certa che vi sorprenderà.

La storia ha luogo nello spazio, poiché i membri più importanti dell'Impero non vivono sui pianeti, dove abitano invece gli Eccedenti, ma nello spazio, tra tutti i confort possibili e immaginabili. Le descrizioni dell'Impero e del mondo nel quale Nemesis vive sono semplici ma efficaci.

La storia d'amore non è centrale, ma gioca comunque un ruolo importante nel libro, per cui se siete amanti delle storie d'amore non resterete delusi.

In conclusione, Diabolic si è rivelato una piacevole lettura, anche se a essere sincera mi aspettavo qualcosa di più. La storia di Nemesis non mi ha fatto emozionare come mi sarei aspettata.

La copertina è davvero stupenda! Il prezzo, invece, come sempre quando si tratta di un libro Mondadori, è un po' eccessivo.

Voto: 3 stelle

venerdì 24 febbraio 2017

Mini-recensioni: serie tv!


Pensavate che mi fossi dimenticata di voi? Ebbene, no. Potrei dire di essere stata molto occupata, ma sarebbe una bugia. Quest'anno a scuola mi sembra di non avere mai niente da fare! (dovevo arrivare in quinta per poterlo dire ahaha) La verità è che ho preferito utilizzare il tempo a mia disposizione per leggere, scrivere e guardare serie tv, che ora voterò per voi.

Cosa sto guardando al momento?
☆iZombie (già votato: la mia opinione resta invariata)
☆Downton Abbey
☆Reign (Season 4)



Downton Abbey
Voto: 9
Commento: Sono alla fine della prima stagione e mi sta piacendo moltissimo. Gli epidosi sono un po' lunghi (1h e 20 min circa), ma Netflix è fantastico e mi fa riprendere l'episodio da dove l'avevo lasciato, quindi li vedo un po' a pezzi. Adoro l'ambientazione di inizio Novecento, i vestiti, l'arredamento, le bellissime stanze, l'ironia di alcuni personaggi, le vite parallele dei nobili e dei loro domestici e la rappresentazione di una società in un'epoca di cambiamenti, a metà tra la tradizione e la modernità.



Reign (Season 4)
Voto: 9 1/2
Commento: Reign è una delle mie serie tv preferite (insieme a The Originals e The 100). Amo gli intrighi di corte, i riferimenti storici più o meno (più meno che più) attendibili e le parti totalmente inventate. Ammetto di sentire la mancanza di Francis e Bash, ma Mary da sola mi fornisce una ragione sufficiente per andare avanti a seguire la serie (la quarta stagione sarà l'ultima!!! Nooo). In particolar modo, mi piacciono le musiche. Penso che rendano alcune scene molto, ma molto, più belle (tra le mie preferite: il matrimonio tra Mary e Francis, l'incoronazione di Francis e l'incoronazione di Charles).

Cosa ne pensate? Quali serie tv seguite?

mercoledì 11 gennaio 2017

Mini-recensioni: serie tv!

Dopo i libri e i film, non potevano mancare delle mini recensioni delle serie tv che ho visto negli ultimi mesi!


The 100 3
Voto: 9 1/2
Commento: The 100 è una delle mie serie tv preferite. La terza stagione mi è piaciuta molto, anche se la migliore secondo me resta la seconda. Amo Bellamy e adoro sua sorella Octavia!


Vikings 1, 2 e 3
Voto: 9
Commento: Sono arrivata all'ultimo episodio della terza stagione! Questa serie mi sta coinvolgendo sempre di più.


I Medici
Voto: 9
Commento: Dopo aver visto Da Vinci's demons in inglese quest'estate (e dopo che una mia amica si è perdutamente innamorata di Giuliano de' Medici ahaha), avevo proprio bisogno di vedere I Medici in italiano e di sentir pronunciare decentemente i nomi italiani! 


Carlos, Rey emperador
Voto: 7 1/2
Commento: Ho inziato a vedere questa serie in spagnolo per esercitarmi un po' nella lingua. Sfortunatamente a causa della scuola non ho avuto tempo di andare oltre la seconda puntata (ogni episodio dura circa un'ora e venti). In ogni caso, da quel che ho potuto vedere, la storia è abbastanza carina.


iZombie 2
Voto: 8 1/2
Commento: Questa serie è un po' diversa dal mio solito genere (ormai penso abbiate capito cosa mi piace ahaha), ma è troppo divertente! È perfetta per rilassarsi e distrarsi per qualche ora.

Ho una certa predilezione per tutto ciò che non è ambientato nel presente, non vi pare? Ahahaha

Cosa ne pensate? Vi piacciono le serie tv? Qual è la vostra preferita?

venerdì 6 gennaio 2017

Mini-recensioni: film!

Ho pensato di fare anche delle mini-recensioni dei film che ho visto negli ultimi mesi! Cosa ne pensate? Vi sembra una buona idea?


La duchessa
Voto: 9
Commento: Credevo si trattasse della solita storia: una donna sposa un uomo più vecchio che non ama perché costretta o perché è ciò che ci si aspetta da lei, poi insoddisfatta si innamora di un giovane affascinante e inizia con lui una relazione (subito dopo aver parlato a scuola di Effi Briest, La Regenta e aver letto Madame Bovary e Anna Karenina, come potevo aspettarmi qualcosa di diverso? Seriamente, ho una confusione in testa! Che fatica distinguere una storia dall'altra!). In realtà, questo film si è rivelato molto più di interessante del previsto. Solitamente non mi piacciono le protagoniste di questo genere di storie, ma Georgiana durante tutto il film si è dimostrata una donna forte e responsabile, nonché un'ottima madre.
Consiglio davvero questo film, soprattutto ad un pubblico femminile.


Jane Eyre
Voto: 9
Commento: Sono passati circa cinque anni da quando ho letto il libro, ma per la prima volta mi sono decisa a guardare una delle versioni del film. Avendo visto una sola versione non posso dirvi quale sia la migliore, tuttavia posso dirvi che quella del 2011 mi è piaciuta molto. Non sono una fan del signor Rochester, ma preferisco la sua versione cinematografica  (anche se i mie ricordi del libro sono un po' sfocati dopo cinque anni).


Orgoglio e pregiudizio
Voto: 9
Commento: Anche in questo caso ho visto solo una versione (quella del 2005) e letto il libro cinque o sei anni fa. Ho incluso il film in questa lista perché l'ho guardato qualche settimana fa, ma in realtà l'avevo già visto precedentemente almeno tre volte. Adoro Jane Austen (ho letto Orgoglio e pregiudizio, Persuasione e L'Abbazia di Northanger e visto il film di Emma, ma ho intenzione di leggere anche gli altri) e tra i suoi libri il mio preferito è L'Abbazia di Northanger (Henry Tilney fa per me, molto più di Mr Darcy).
Mettendo da parte i libri, questo film merita e lo consiglio caldamente!


Big Fish
Voto: 9
Commento: È un film originale, coinvolgente, profondo e al tempo stesso divertente. Ho deciso di guardarlo perché tra i film su Netflix che non avevo mai visto era uno di quelli che mi ispiravano di più.


Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali
Voto: 7 1/2
Commento: Sono andata al cinema a vederlo perché interessava ad una mia amica. Io non ho letto i libri, ma lei che li ha letti mi ha detto che il film è molto diverso.
Il film di per sé non è brutto. Gli ho dato solo 7 1/2 perché non è il mio genere e la storia mi è sembrata un po' scontata.


L'altra donna del re
Voto: 8
Commento: Anche questo l'ho visto insieme ad una mia amica (per sua scelta) e devo dire che mi è piaciuto!


Effie Gray
Voto: 8 1/2
Commento: Eccoci di nuovo al punto di partenza: matrimonio con un uomo più vecchio, ragazzo giovane e affascinante... adulterio? Non in questo caso.
Ho scelto questo film perché è disponibile su Premium Play e mi ispirava. Ormai avrete capito che quando c'è un film ambientato nel passato non me lo lascio mai sfuggire ahahha. Come La duchessa, anche Effie Gray mi ha sorpreso! Non voglio fare spoiler, ma vi consiglio di dare un'occhiata alla trama.


Chiamata da uno sconosciuto
Voto: 7 1/2
Commento: Quando sono con la mia amica Eleonora non riusciamo a non vedere almeno un horror! Ne ho visti talmente tanti che non riesco ad associare titoli e trame. Dopo un po' mi sembrano tutti uguali. Gli unici che riesco a ricordare bene in questo momento sono A Nightmare on elm street, La Madre, Unfriended, Annabelle e Poltergeist (per ragioni diverse, ad esempio Poltergeist mi è rimasto in mente perché ci siamo addormentate entrambe ahahah). Nella maggior parte dei casi la storia è talmente prevedibile e poco originale che riesce più a farci ridere che a spaventarci. Chiamata da uno sconosciuto mi ha sorpresa positivamente. Se non altro è riuscito a mettermi un po' d'ansia.

Cosa ne pensate? Avete visto questi film? Che voto dareste?

martedì 3 gennaio 2017

Mini-recensioni pt.2

Ciao! Come promesso, ecco la seconda parte delle mini-recensioni. Vi ricordo che, se siete interessati ad un libro in particolare tra quelli di cui vi parlerò oggi, potete scriverlo nei commenti e provvederò a farne una recensione più approfondita!


L'arte di essere fragili di Alessandro D'Avenia
Voto: 8 1/2
Commento: Ho un'amica che considera D'Avenia il suo scrittore preferito. I miei gusti sono un po' diversi, ciò non toglie che sia un bravo scrittore. Di suo avevo precedentemente letto solo Ciò che inferno non è (per scuola) e mi era piaciuto, più di quanto mi aspettassi. L'arte di essere fragili, lo ametto, l'ho comprato solo perché amo Leopardi. Ovviamente, parlando di Leopardi, come poteva non piacermi? Ma, Giacomo a parte, il libro è scritto molto bene e in esso l'autore dimostra la sua capacità di spiegare e la sua passione per la materia che insegna, cose che purtroppo mancano a molti professori che ho incontrato.


Once she dreamed di Abbi Glines
Voto: 8
Commento: Abbi, Abbi! Sai che amo i tuoi libri, ma dove è finito il tuo fantastico modo di scrivere che riesce a farmi disperare e commuovere? (cosa molto molto difficile da fare)
Ultimamente i suoi libri sono una delusione. Non che siano brutti, al contrario, solo che paragonati ai suoi libri di qualche anno fa sembrano sempre un po' sbrigativi e superficiali. Rivoglio indietro la mia vera Abbi!


Madame Bovary di Gustave Flaubert
Voto: 9
Commento: Emma Bovary è davvero insopportabile e in genere odio i tradimenti, tranne in casi come L'amante di Lady Chatterley, soprattutto se ci sono di mezzo dei figli che le madri prontamente abbandonano (vedi Anna Karenina). Madame Bovary, tuttavia, mi è piaciuto molto, grazie alla scrittura piacevole e coinvolgente di Flaubert.


I Malavoglia di Verga
Voto: 7
Commento: Ho dovuto leggere questo libro per scuola, di mia spontanea volontà probabilmente non l'avrei mai preso in mano. Non è il mio genere, ma mi è piaciuto più di quanto mi aspettassi.


Il piacere di Gabriele D'Annunzio
Voto: 9
Commento: A dire la verità l'ho letto quest'estate mentre ero al mare (lo so, le mie sono proprio le classiche letture da spiaggia ahaha), ma in realtà avrei dovuto leggerlo per scuola per dicembre, quindi l'ho incluso tra queste mini-recensioni. Mi ispirava troppo, ero curiosa di leggerlo!
Devo dire che mi è piaciuto tanto. Penso che prima o poi leggerò anche L'innocente.

sabato 31 dicembre 2016

Mini-recensioni pt.1

Ciao a tutti. Per prima cosa voglio augurarvi buone feste (anche se sono un po' in ritardo)!
Terminati i saluti e gli auguri, voglio condividere con voi un'idea che ho avuto questa mattina.
Nel tempo trascorso dall'ultimo post ho letto molti libri e molti ne leggerò nei prossimi giorni, ma purtroppo a causa dei molti impegni scolastici, extra-scolastici e legati alla promozione delle mie storie su Wattpad, non riesco a trovare il tempo per recensirli con regolarità. Per questo motivo ho pensato di pubblicare, quando posso, una lista degli ultimi libri letti con un breve commento e un voto da 1 a 10.
Se siete interessati ad un libro in particolare tra quelli votati, potete dirmelo nei commenti e provvederò a farne una recensione più approfondita!
Iniziamo!


La spia del mare di Virginia de Winter
Voto: 9
Commento: adoro Virginia de Winter e i suoi libri, adoro le storie d'amore ambientate nel passato (in questo caso la Venezia del diciottesimo secolo), ho iniziato ad apprezzare Giacomo Casanova dopo aver letto le sue Memorie... come potrei non amare questo libro? Non ho potuto dargli 10 solo perché la serie Black Friars della stessa autrice (e soprattutto  Bryce Vandemberg) occuperà sempre un posto speciale nel mio cuore e i personaggi di questo libro, ahimè, non sono riusciti a conquistarmi nello stesso modo.


Il risveglio di Sunshine di Paige McKenzie
Voto: 7 1/2
Commento: Sequel di Una presenza in quella casa, Il risveglio di Sunshine è un libro semplice, carino e veloce da leggere. Ottimo per passare qualche ora immersi in un racconto originale e capace di catturare l'attenzione del lettore. Non è un libro memorabile, ma vale comunque la pena leggerlo. Una cosa che ho notato è che questo secondo libro si avvicina molto di più agli standard (per quanto riguarda la trama) degli altri libri YA con elementi soprannaturali. Il primo mi era sembrato più vicino ad un horror (ed era quasi riuscito a spaventarmi ahahah).


If I should die di Amy Plum
Voto: 8
Commento: Per chi non lo sapesse, questo è il terzo libro di una serie! Si tratta di una storia molto romantica, divertente, ben scritta e originale (già solo l'ambientazione parigina può essere considerata originale, nel mare di libri ambientati in America). Ho notato alcune somiglianze con altri libri, ma in generale l'elemento soprannaturale trattato è nuovo e affascinante.


Los indeseables di Maureen McGowan
Voto: 6 1/2
Commento: ho letto questo libro in spagnolo per fare un po' di esercizio in vista della certificazione. Devo dire che l'ho trovato piuttosto anonimo. È il classico distopico con qualche scena romantica. Non è propriamente brutto, ma non mi ha lasciato nulla.


Il sentiero del bosco incantato di Rosamund Hodge
Voto: 8 1/2
Commento: Davvero molto originale! Non si riesce a smettere di leggere! Dovrebbe essere una sorta di rivisitazione di Cappuccetto Rosso, ma non ha niente a che vedere con le tantissime versioni in circolazione. Personalmente adoro le fiabe, a maggior ragione se a tinte dark.


Asunder e Infinite di Jodi Meadows
Voto: 9
Commento: Fortunatamente ho deciso di comprare questi due libri (in inglese), visto che in Italia si sono bloccati al primo anni fa. Questa storia che parla di reincarnazione delle anime è assolutamente originale. L'autrice è stata molto brava nel creare un mondo nuovo, popolato da immortali che si reincarnano all'infinito, fenici, troll, centauri e una divinità cattiva. Inoltre, non dimentichiamo la storia d'amore: Sam è davvero fantastico!
Consiglio caldamente questa trilogia!

Cosa ne pensate di questo nuovo modo di recensire? Qualche libro vi ha incuriosito? Avete letto questi libri? Che voto dareste loro?
A breve la seconda parte delle mini-recensioni!

domenica 6 novembre 2016

Recensione: The Revolution of Ivy di Amy Engel

Se non avete letto il primo libro (The Book of Ivy o Forever. The Book of Ivy), allora fate attenzione agli spoiler.


Titolo: The revolution of Ivy (The Book of Ivy #2)
Autore: Amy Engel
Genere: Romance, Distopico
Pagine: 304
Lingua: inglese

Trama (tradotta da me): 
Ivy Westfall si trova oltre la recinzione ed è sola. Abbandonata dalla sua famiglia e separata da Bishop Lattimer, Ivy deve trovare un modo per sopravvivere, contando solo sulle sue forze, in una terra piena di innumerevoli pericoli, sia umani che naturali. Ha scambiato un più civilizzato tipo di crudeltà - matrimoni forzati e complotti per uccidere - per una brutalità a mani nude, necessaria per sopravvivere fuori dai confini di Westfall.

Ma c'è speranza, anche fuori dalla recinzione. E quando Bishop riapparirà nella sua vita, Ivy dovrà decidere se, ritornare a Westfall per schierarsi a favore di ciò che crede giusto, vale la perdita di tutto ciò per cui ha lottato.

"The freedom that comes with defining your world instead of letting it define you."


La storia in breve:
Alla fine del primo libro della serie, avevamo lasciato Ivy in una brutta situazione. Dopo aver confessato di essersi avvicinata a Bishop per ucciderlo, era stata condannata a lasciare Westfall. The Revolution of Ivy inizia proprio qui. Ivy ora si trova tutta sola, fuori dalla recinzione e sa bene quanti pericoli l'attendono. Nonostante la fame, la sete e la paura, tuttavia, non si arrende.

Un lungo e faticoso viaggio la porterà ad incontrare un gruppo di persone, tra cui Ash e Caleb, che si sono costruiti una vita fuori dai confini. Grazie a loro capirà che anche fuori da Westfall si può essere felici, forse anche di più. Ma il ritorno di Bishop, deciso a stare insieme a lei, e dei disordini all'interno di Westfall, porranno i due ragazzi di fronte ad una scelta difficile: tornare indietro e lottare per sistemare il disastro causato dai loro padri o lasciarsi alle spalle il mondo che conoscevano, per costruirsi una vita fuori dalla recinzione e vedere, finalmente, il mare?

"There is power in what we're doing, in taking control, in making our own choices, even if they're dangerous or maybe even foolish."


La mia recensione:
Dopo aver letteralmente divorato il primo libro, quando è uscito in Italia, un po' di mesi fa, ho subito messo nella mia Wish List il secondo. Finalmente sono riuscita a comprarlo in iglese e leggerlo! Ahimè, le uscite italiane si fanno sempre attendere troppo.
Fin da subito mi ero appassionata alla storia e volevo vedere Ivy e Bishop insieme, felici, per cui leggendo il finale del primo libro ero disperata. Ovviamente sapevo che prima o poi si sarebbero ritrovati, quando mai non accade? Ma volevo che succedesse subito!
Mia disperazione a parte, sono davvero contenta di come la storia si è evoluta in questo secondo volume. Temevo l'arrivo di un altro ragazzo che si mettesse in mezzo fra Ivy e Bishop, come spesso succede nei sequel, ma per fortuna mi è stata risparmiata questa sofferenza.
Bishop si è dimostrato davvero un ragazzo fantastico, dubito esistano persone così, ma è un libro: se non trovo ragazzi perfetti nei libri, dove allora?
Il suo amore per Ivy non vacilla mai, nonostante lei continui a metterlo alla prova ed è disposto a fare di tutto pur di stare al suo fianco, anche se ciò significa abbandonare la sua famiglia e avventurarsi fuori dalla recinzione, volontariamente.
Ho apprezzato molto anche Ash e Caleb. La vita fuori Westfall non è facile, ma lì, proprio grazie a loro due, Ivy scopre cosa significa davvero essere una famiglia.
E a proposito di famiglia, è proprio a causa della sua se Ivy non riesce ad andare avanti ed essere felice insieme a Bishop, Ash e Caleb, esplorando il mondo, fino a raggiungere il mare, che già nel primo libro Bishop aveva espresso il desiderio di vedere.
Un giorno delle persone che avevano aiutato la famiglia di Ivy, quando ancora pensava di dover uccidere il suo sposo, abbandonano Westfall e i due ragazzi scoprono che le scelte dei loro genitori hanno scatenato il caos nella città. Ivy sceglie di tornare e ovviamente Bishop la segue.
Suo padre e sua sorella non l'hanno mai veramente trattata da pari. Per anni le hanno imposto il loro volere, senza chiederle la sua opinione. Eppure, la ragazza non riesce a voltar loro le spalle.
Riusciranno Ivy e Bishop a sistemare le cose? Sarà possibile un cambiamento a Westfall, dove i cittadini non conoscono altro se non l'obbedienza alla famiglia Lattimer? Riusciranno i padri dei due ragazzi a rimediare ai loro errori o sarà troppo tardi?

Voto: 4! Ho amato questo libro. I distopici, se ben fatti, sono sempre i miei preferiti!

Lo consiglio? Certo! Cosa aspettate? Di sicuro vi sconsiglio di aspettare la traduzione italiana, perché potreste dover attendere a lungo e magari anche invano...

venerdì 9 settembre 2016

Recensione: Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald

Dopo aver finito il libro ho visto subito il film per poter parlare di entrambi in questa recensione!


Titolo: Il grande Gatsby 
Autore: Francis Scott Fitzgerald 
Editore: Giunti
Numero pagine: 208



Trama: 

New York, 1922: il giovane Nick Carraway si trasferisce nella scintillante Long Island, in un piccolo cottage circondato dalle dimore sfarzose dei nuovi ricchi. Così conosce il misterioso Jay Gatsby, che ogni sabato sera organizza stravaganti feste con centinaia di invitati, tra meravigliosi abiti da cocktail e auto di lusso. Ma dietro questa facciata sfavillante, Gatsby nasconde un'oscura solitudine, e un amore disperato per una donna irraggiungibile. Attraverso l'ascesa e la caduta del protagonista, Fitzgerald ci regala una grande parabola del sogno americano. 


La storia in breve:

È il 1922, la guerra è finita e il proibizionismo ha favorito la vendita illegale di alcol, non ottenendo affatto l'effetto desiderato. Nick Carraway, la voce narrante, è un giovane appena trasferitosi a Long Island, in una piccola casetta fra le ville dei nuovi ricchi.
Qui conosce Jay Gatsby, un uomo il cui nome è sulla bocca di tutti, ma che nessuno sembra conoscere davvero. La sua casa, proprio accanto a quella di Nick, è sempre piena di colori, risate e musica, i suoi ospiti raccontano ogni sorta di storia sul passato del misterioso padrone di casa, ma nessuno conosce la verità.
Gatsby ama una donna che non può avere, una donna sposata, di una classe sociale superiore alla sua, e da cinque anni aspetta il momento giusto per poter stare finalmente insieme a lei. Si aggrappa al passato e non perde la speranza, fino alla fine, che Daisy sceglierà lui.

La mia recensione:

"Erano persone sconsiderate, Tom e Daisy: fracassavano cose ed esseri umani e poi si ritraevano nel loro denaro o nella vastità della loro sconsideratezza, o qualunque cose fosse a tenerli insieme, e lasciavano che fossero gli altri a ripulire il sudiciume che avevano fatto..."

Premetto che mi sono informata per capire meglio il significato di questo libro, ma non so neanche lontanamente abbastanza sul periodo storico, l'ambiente e l'autore per analizzarne il senso. Di seguito mi limiterò a esprimere la mia opinione personale sulla trama e i personaggi.
Ho odiato Tom e anche Daisy, alla fine. Il primo è solo un uomo abituato a guardare dall'alto della sua richezza (ereditata e non guadagnata), con disprezzo, coloro che non hanno avuto la sua stessa fortuna. Dice di amare sua moglie, ma ogni occasione è buona per tradirla. La seconda, invece, si nasconde dietro le mura della sontuosa casa di suo marito, nella loro relazione senza amore né rispetto e accetta le bugie di lui, pur di non affrontare i suoi veri sentimenti.
Nick, la voce narrante, se devo dire la verità non mi ha colpito molto. Non ho nulla da dire su di lui, se non che si è trovato coinvolto in una situazione che certamente non si aspettava, quando ha deciso di traferirsi a est.
Myrtle, come Gatsby, ha avuto la sfortuna di intrecciare la sua vita con quella di una persona di una classe superiore e ne ha pagato le conseguenze.
Infine c'è lui, Jay Gatsby, il grande Gatsby, l'uomo di cui tutti parlano ma che nessuno, a parte Nick, conosce davvero. Chi è l'uomo dietro la maschera, quando le luci si spengono e finisce la festa? Un uomo innamorato di una donna che non può avere, un uomo fermo nel passato, incapace di andare avanti, che da cinque anni insegue un sogno, un'ossessione che non riesce a dimenticare. Credeva che diventare ricco fosse la risposta ai suoi problemi, credeva di poter tornare indietro nel tempo e ricominciare da capo insieme alla donna dei suoi sogni, come se quei cinque anni non fossero mai esistiti, ma il denaro alla fine si è rivelato insufficiente. Non importa quanto sia grande la sua casa, quanto siano famose le sue feste o quanto siano belle le sue camicie, sarà sempre considerato un nuovo ricco da coloro che come Tom sono ricchi per nascita, da generazioni.
Indipendentemente dalle sue azioni esisterà sempre quella striscia di mare a separare la sua casa da quella di Daisy, il suo mondo da quello di lei, e il suo amore per la donna irraggiungibile, la sua speranza di una vita con lei, viva fino alla morte, non lo porteranno ad altro che alla distruzione della sua felicità e del suo futuro.

Voto: 3 1/2. Mi è piaciuto, ma non così tanto da meritare un 4 pieno (riservato ai miei preferiti). La storia è molto rapida nella sua evoluzione, tutto succede velocemente e senza inutili descrizioni superflue. La trama coinvolge: Gatsby è sicuramente una figura piena di fascino e non si può fare a meno di desiderare di scoprire cosa nasconde, chi è davvero. Mi è piaciuto molto come personaggio. Inoltre, il libro lascia molti spunti di riflessione e questa è una cosa che apprezzo molto.

Lo consiglio? Sì!

Il film:
La prima parte mi è parsa un po' troppo colorata, frenetica e surreale per i miei gusti (mi ha ricordato molto il film Anna Karenina del 2012 per il cambio di scene frenetico e i colori accesi). La seconda parte, invece, mi è piaciuta di più.
Alcune immagini, come per esempio i cieli stellati o le case di Gatsby e Tom, sono davvero stupende.
In generale, secondo me, il film ha evidenziato bene alcuni aspetti importanti della storia e la traduzione delle molte parti tratte direttamente dal libro mi è piaciuta più di quella dell'edizione Giunti.

Cosa ne pensate? Avete letto il libro o visto il film?

lunedì 5 settembre 2016

Recensione: Fire. Noi siamo il fuoco di Dorotea de Spirito



Titolo: Fire. Noi siamo il fuoco

Autore: Dorotea De Spirito
Editore: Fanucci Editore
Pagine: 320 
Data di uscita: 13 Luglio 2016
ebook: €4.99
Cartaceo: €14.90


Trama:
In seguito a una guerra il mondo conosciuto è andato distrutto e la popolazione sopravvissuta si è rifugiata a Technè, una città tecnologicamente avanzata dove la vita ha un solo scopo: il mantenimento dell’ordine. Ma l’equilibrio e la pace esigono un caro prezzo: nella nuova società è vietata ogni forma d’arte e creatività, i sentimenti e le passioni sono negati perché capaci di offuscare le menti e indebolire il consenso, mentre i detrattori sono fatti sparire e accusati di Pazzia. Karis, la giovane figliastra del Guardiano la cui madre è scomparsa in circostanza misteriose, non accetta che il ricordo e i sentimenti siano perduti, la creatività imbrigliata e i giovani trattenuti come animali da ammansire. Così, quando a una festa clandestina incontra Sun, non negherà a sé stessa ciò che prova. Attraverso quel ragazzo dall’aspetto angelico ma circondato da un’aura misteriosa, Karis e i suoi amici presto inizieranno a scoprire che fuori le belle mura di Technè, e nel cuore stesso della città perfetta, si nasconde qualcosa di temibile e pericoloso...

La storia in breve:

Karis è la figliastra del Guardiano, la persona più importante di Technè, eletta al fine di proteggere la città e i suoi abitanti. Tutti si aspettano molto da lei, ma Karis non riesce a resistere al fascino della poesia e delle Rovine. Insieme al suo migliore amico accetta l'invito ad una festa fuori città e là incontra Sun, un ragazzo i cui occhi azzurri sembrano imprimersi nella sua memoria. Ma Sun non è chi Karis crede che sia. La città stessa, l'energia su cui si basa, le parole del Filosofo trasformate in legge... niente a Technè è come sembra. 
All'improvviso degli attacchi esterni minacciano la sicurezza e la pace dei cittadini, ma più Karis si trova coinvolta, più inizia a vedere che forse, forse il vero nemico si trova all'interno, in quei palazzi di cristallo che dominano la città. 

La mia recensione:

"Mi piacciono i punti di incontro tra mondi che sembrano distanti, le porte aperte e non quelle serrate, l'idea che si possa essere un milione di cose diverse in un solo minuscolo secondo.."

Non è il primo libro di Dorotea de Spirito che leggo. Anni fa avevo letto Angel, Devilish e Dream e mi ero innamorata dello stile di questa scrittrice, per questo appena ho scoperto Fire mi sono affrettata a comprarlo. "Amo i distopici e amo la scrittura poetica e piena di bellissime frasi di Dorotea de Spirito, quindi perché non dovrei amare questo libro?", ho pensato. 
Purtroppo non è andata proprio così.
Mi è piaciuto, ho trovato tante frasi da sottolineare, non lo nego, ma in un certo senso mi ha anche delusa. Forse avevo aspettative un po' più alte del solito, conoscendo già l'autrice, e queste non sono state pienamente soddisfatte. In ogni caso, il potenziale per una bella storia c'era. Forse l'idea di base era un po' scontata: un mondo in cui l'arte, la poesia e l'amore sono considerati pericolosi, portano alla pazzia e disturbano l'ordine, minacciando la pace raggiunta dalla città dopo anni di guerra (Non posso fare a meno di pensare a Delirium, dove l'amore è una malattia, e a molti altri distopici in cui lè poesie e i libri in generale sono considerati proibiti). Tuttavia, come ho già detto in precedenza, credo che un'idea di base usata già più volte non porti per forza ad un libro banale e scontato, se l'autore sa sviluppare bene la storia. 
In questo caso ci sono elementi che ho apprezzato: il rapporto di Karis con il suo patrigno, le riflessioni sulla memoria, il vicino di casa di Karis, Leonardo, che non vuole dimenticare sua moglie nonostante il ricordo gli provochi dolore... 
Purtroppo, nel complesso il libro mi è sembrato troppo affrettato, avrei preferito che alcune parti venissero approfondite meglio e il finale mi ha lasciato molti dubbi.
Per quanto riguarda lo stile, invece, non ho nulla da dire: non c'è dubbio che Dorotea de Spirito sappia scrivere molto molto bene.

Voto: 3. Mi è piaciuto, ma avrei potuto adorarlo se solo alcune parti fossero state approfondite meglio.

Lo consiglio? Sì, è comunque un bel libro che si legge velocemente, per scoprire cosa succede.

"Il mio desiderio è lasciare un segno di me in qualcosa o qualcuno, almeno questo, solo questo."

mercoledì 31 agosto 2016

Recensione: The Vincent Boys e The Vincent Brothers di Abbi Glines

Ecco a voi una doppia recensione di due libri che ho letto qualche giorno fa! Io li ho letti entrambi in inglese ma potete trovarli anche in italiano.


Trama (versione italiana):
Ashton, brava ragazza di "professione", cerca di non deludere i suoi genitori e gioca il ruolo della fidanzata perfetta di Sawyer Vincent, il ragazzo che tutte vorrebbero. Ma durante le vacanze estive, mentre Sawyer è in campeggio con il fratello, Ashton inizia ad avvicinarsi a Beau, cugino di Sawyer, terribilmente sexy. E terribilmente pericoloso... Il ragazzo da cui tutte dovrebbero stare alla larga. Beau, che ha sempre voluto bene a Sawyer come a un fratello, ama Ashton fin dai tempi dell'asilo, considerandola però la "ragazza di suo cugino" e, dunque, off limits. Che sia giunto il momento di abbandonare le maschere e di lasciarsi andare ai sentimenti veri? Più Ashton e Beau cercano di stare lontani più il desiderio si fa irrefrenabile. Come reagirà Sawyer nel trovare la sua ragazza tra le braccia del cugino e migliore amico?


Trama (versione italiana):
Sawyer ha il cuore a pezzi. La sua ragazza, Ashton, con cui è stato per tre anni, si è messa con il suo migliore amico Beau. In più è venuto alla luce un indicibile segreto familiare sconvolgendo gli equilibri. E a complicare le cose, arriva in città Lana, la cugina di Ashton. Lei avrebbe desiderato avere non solo gli ottimi voti della cugina, il suo corpo perfetto, la sua popolarità... ma anche il suo ragazzo. Da sempre innamorata di Sawyer, la ragazza acqua e sapone di un tempo è ora sempre più audace e provocante. E bella da lasciare senza respiro. Sawyer cerca la sua compagnia per far ingelosire Ashton, ma grazie a questo gioco stuzzicante scopre in Lana un'esplosiva sensualità e un'inaspettata sintonia... Riuscirà lei a far dimenticare al ragazzo perfetto la sua prima fiamma? E Ashton e Beau potranno finalmente costruire una vita insieme? L'estate prima dell'inizio del college è destinata a diventare la più emozionante e calda stagione della loro vita.


La storia in breve:
Il primo racconta la storia di Beau e Ash, amici d'infanzia, che si innamorano l'uno dell'altra.
Il secondo (ATTENZIONE: SPOILER), invece, si concentra sulla vita sentimentale di Sawyer, il cugino/fratello di Beau (nel primo libro si scopre che i due Vincent boys in realtà non sono cugini ma fratelli). Sawyer ha amato Ash per anni, sono stati insieme finché la ragazza non ha scelto Beau, e ora fatica a lasciarla andare. Quello che ci vuole è la bella cugina di Ash, Lana, capace di distrarlo e mantenere la sua mente occupata, ma sarà abbastanza per dimenticare i sentimenti di una vita?

La mia recensione:

"Trouble can be a lot of fun. It’s the straight and narrow that makes life tedious and boring."
—  The Vincent Boys, Abbi Glines

Come ho già detto più volte io AMO Abbi Glines, ma questi due libri hanno atteso un paio d'anni sul mio telefono, prima che mi decidessi ad iniziarli. Non mi piace leggere di tradimenti e di ragazzi che non sanno quello che vogliono e queste storie contengono entrambe le cose, per questo avevo i miei dubbi. Per fortuna il giorno del mio compleanno, un po' delusa da Under the Lights e consapevole di dover aspettare mesi prima di leggere qualcos'altro di Abbi, ho deciso di dar loro una possibilità. Meno male che l'ho fatto!
Entrambi i libri sono scritti da un doppio punto di vista (Ash e Beau/Sawyer e Lana) ed entrambi possono essere letti separatamente, anche se per apprezzarli davvero vanno letti insieme.
The Vincent Boys è una versione più bella e decisamente meno superficiale di Under the Lights. Abbiamo due ragazzi, Sawyer e Beau, entrambi innamorati fin da piccoli della stessa ragazza: Ash. I due sono cugini, ma non potrebbero essere più diversi. Il primo è considerato da tutti un ragazzo d'oro con una buona famiglia alle spalle e un grande futuro davanti a sé. Beau, invece, ha una vita familiare ben diversa: suo padre è morto quando era piccolo e sua madre si è rivelata tutt'altro che responsabile. Tutti lo considerano un cattivo ragazzo, uno dal quale è meglio stare lontani. Ash e Sawyer stanno insieme da anni e, vista dall'esterno, la loro appare come una relazione perfetta, ma un'estate, con Sawyer lontano, Ash non riesce più a nascondere ciò che il suo cuore desidera davvero: Beau Vincent. (Se avete letto la mia recensione di Under the Lights noterete le somiglianze.) Mi piacciono molto i libri in cui la protagonista riesce a vedere oltre i pregiudizi e decide di stare insieme a quello che tutti considerano un cattivo ragazzo, senza curarsi di cosa pensano gli altri. Sawyer e Beau sono la prova che le apparenze ingannano e l'opinione di un'intera città può rivelarsi errata.
In The Vincent Brothers, invece, i protagonisti sono Sawyer, ancora lontano dall'aver superato la storia con Ash e Lana, la cugina di quest'ultima, decisa a cogliere l'occasione per realizzare il suo sogno: vincere il cuore del ragazzo che ha amato sin da piccola.


"She started walking toward me and perfect white teeth caught her full bottom lip between them. I’d fantasized about those lips way too many times. She’d barely covered up her long tanned legs with a pair of shorts that made me want to go to church this Sunday just to thank God for creating her"
—  Abbi Glines, The Vincent Boys

Voto: 4. Questa è la vera Abbi Glines, non so cosa le sia successo negli ultimi tempi! Il suo modo di scrivere è fantastico, solo lei riesce a farmi commuovere ed emozionare così tanto. The Vincent Boys è stata un'ottima lettura, perché Beau Vincent è esattamente quello che mi sarei aspettata da un personaggio maschile di Abbi: FANTASTICO. Non ho approvato alcune scelte sue e di Ash, come le bugie dette a Sawyer, ma nonostante ciò non ho potuto fare a meno di tifare per loro.
Sawyer, invece, in alcuni momenti sono arrivata ad odiarlo profondamente. Sarà anche considerato da tutti un bravo ragazzo, ma io l'ho trovato egoista e troppo intento a commiserarsi per rendersi conto del male che stava facendo, soprattutto a Lana.

"I was already headed for Hell, I might as well enjoy the ride."
—  Abbi Glines, The Vincent Boys

Lo consiglio? Se volete una storia che vi faccia sorridere non leggete The Vincent Brothers, se invece siete in cerca di emozioni affrettatevi a procurarvelo.
Se amate i bad boy dal cuore d'oro leggete The Vincent Boys e non rimarrete delusi!

P.s.: vi consiglio di leggerli entrambi in inglese se potete, perché da alcune recensioni ho avuto modo di capire che la traduzione italiana non è delle migliori. 

mercoledì 24 agosto 2016

Recensione: Under the lights by Abbi Glines


Ecco un'altra recensione! Ieri ho visto la diciannovesima puntata della terza stagione di The Originals, povero Klaus!! Meno male che poi Abbi Glines mi ha tirata su di morale...



Titolo: Under the lights (The Field Party #2)
Autrice: Abbi Glines
Data di uscita: 23 Agosto 2016
Lingua: inglese
Inedito in Italia


Trama (tradotta da me):


Willa non può cancellare le decisioni sbagliate del suo passato che l'hanno condotta dove si trova ora. Ma può combattere per il perdono della sua famiglia. E può proteggere se stessa impedendo che qualcuno le si avvicini. 



Brady, il quarterback del liceo e ragazzo d'oro della città, un tempo era il migliore amico di Willa-lei aveva persino una cotta per lui quando erano bambini. Ma ora tutto è cambiato: le sue scelte di vita l'hanno resa una persona diversa dalla ragazza che egli conosceva. 



Anche Gunner era amico di Willa e Brady. Anche lui è straordinario e una star del football al liceo-per non parlare del fatto che la sua famiglia in pratica possiede la città di Lawton. Ama la sua vita e non si preoccupa di nessuno all'infuori di se stesso. Ma Willa è l'eccezione-ed egli comprende ciò che la ragazza è diventa meglio di chiunque altro. 



Quando i segreti verranno alla luce e dei cuori saranno spezzati, questi amici d'infanzia dovranno affrontare la verità sul diventare grandi e innamorarsi... anche se significherà perdersi per sempre. 


La storia in breve: 



Willa ha un segreto troppo doloroso da svelare. Dopo aver trascorso l'infanzia insieme alla nonna nella cittadina di Lawton, sua madre un giorno decide di portarla con sé in Arkansas. Qui Willa non riesce a sentirsi parte della nuova famiglia e il dolore la porta a compiere una serie di scelte sbagliate che culminano in un tragico incidente destinato a cambiare la sua vita. 
Sei anni dopo essersene andata Willa si ritrova ancora una volta a Lawton, ma non è più la ragazza di un tempo. L'unica cosa che le interessa ora è finire la scuola, stare fuori dai guai e rendere sua nonna fiera di lei. Sembra facile, ma non lo è. Soprattutto con due ragazzi come Brady e Gunner, pronti a contendersi le sue attenzioni. A undici anni erano tutti e tre migliori amici, ma da allora tutto è cambiato, Willa è cambiata e con lei i suoi sentimenti. Chi dei due ragazzi riuscirà a far battere il suo cuore spezzato? 

La mia recensione:

Abbi Glines è la mia scrittrice preferita, nessuno sa farmi emozionare come lei. Questa serie non è certamente ai livelli di Rosemary Beach e Sea Breeze e forse le vicende di questo libro potevano essere sviluppate un po' meglio, perché mi è sembrato tutto un po' troppo superficiale e sbrigativo, ma Under the Lights resta comunque un'ottima storia. 
Si tratta del secondo libro della serie The Field Party, ma come quasi tutti i libri di Abbi può essere letto come uno stand-alone.
Non lasciatevi trarre in inganno dalla trama, un triangolo d'amore c'è ma quasi non si percepisce (odio davvero tanto i triangoli!). Willa capisce presto chi dei due ragazzi fa davvero battere il suo cuore, anche se da quel momento la strada verso l'happy-ending per i due è tutt'altro che in discesa. 
Segreti di famiglia, violenze, figli illegittimi e un albero genealogico molto incasinato sono solo alcuni dei problemi che Willa e Gunner dovranno affrontare.
Essere un Lawton, erede della famiglia che ha fondato la città, può avere i suoi vantaggi, ma sono certa che il povero Gunner vi direbbe che non ne vale la pena. 

Voto: 3.5. Nonostante qualche imperfezione è pur sempre Abbi Glines e meno non le posso dare! (Aspetto tutto l'anno le sue nuovo uscite, insieme all'inizio delle nuove stagioni di The Originals, Reign e The 100)

Lo consiglio? Certo! (Purtroppo è inedito in Italia, quindi dovete conoscere l'inglese per leggerlo).

Cosa ne pensate di quest'autrice? 

P.s.: scrivendo questa recensione ho avuto un'illuminazione... e se nel prossimo libro di questa serie Brady si innamorasse di Riley? Se ho indovinato voglio un premio, visto che con Nan e Major mi è andata male ahaha (scusate ma dovevo condividere le mie congetture).

Recensione: Persuasione di Jane Austen






Titolo: Persuasione
Autrice: Jane Austen

Trama:

Composto tra il 1816 e il 1817, Persuasione è l'ultimo romanzo completo della Austen, scritto poco prima dell'aggravarsi della malattia che la portò alla morte. Pubblicato postumo dal fratello dell'autrice, il libro narra le contrastate vicende di due giovani, Anne, figlia di un baronetto, e Frederick, ufficiale di marina. I due si amano, ma la ragazza presto si lascia persuadere dalla famiglia a rinunciare all'innamorato, di natali troppo umili. Frederick scompare per sette anni; quando torna, è un uomo ricco e influente, ma ancora pieno di rancore per essere stato abbandonato da Anne. Costei, ormai donna, si rende conto di averlo sempre amato, e solo dopo lunghi tentativi riuscirà a superare l'ostilità e il risentimento dell'uomo.

La storia in breve:

Il ritorno del Capitano Wentworth, arricchitosi notevolmente grazie al suo successo nella marina, risveglia in Anne Elliot vecchi sentimenti. Sette anni prima l'uomo le aveva chiesto di sposarlo ma la ragazza, pur amandolo, si era lasciata persuadere dalla famiglia a rifiutare la proposta. In quanto figlia di un baronetto, sarebbe stato sconveniente per lei sposare un giovane di rango inferiore e senza un degno patrimonio. Trascorsi sette anni, però, il caso vuole che si incontrino di nuovo. Sarà pronto il Capitano a mettere da parte il suo risentimento e il suo orgoglio ferito per dare una seconda possibilità ad Anne? O sarà forse troppo tardi per rimediare agli errori del passato?

La mia recensione: 

Questo è il terzo libro di Jane Austen che leggo (dopo Orgoglio e Pregiudizio e L'abbazia di Northanger) e devo dire che adoro quest'autrice. Il suo modo di scrivere è moderno, semplice e divertente. Le eroine dei suoi romanzi sono facili da amare, i protagonisti maschili sono sempre perfetti gentiluomini (molto più del famoso Mr Darcy ho amato Henry de L'abbazia di Northanger) e i personaggi secondari sono descritti magnificamente.
In Persuasione incontriamo Anne, una ragazza che a differenza delle sorelle non si sente migliore degli altri solo perché il suo cognome è Elliot. Purtroppo commette un'errore, si lascia convincere a rifiutare la proposta di matrimonio di Frederick, ma solo per quello che crede essere il suo bene e mai perché lo vede come indegno.
Dopo anni di lontananza i due si incontrano di nuovo: sono cresciuti ormai ma i loro sentimenti sono gli stessi, anche se cercano di nasconderlo. Non importa quanto tempo sia passato o quanto le loro condizioni siano cambiate, entrambi sono consapevoli che non saranno mai felici insieme a qualcun altro.

Voto: 4. Dopo averlo iniziato non sono riuscita a smettere di leggerlo, finché non sono giunta alla conclusione.

Lo consiglio? Certo. Si tratta di una lettura semplice, alla portata di tutti i sognatori romantici che amano immergersi nelle atmosfere di un'epoca passata.

Cosa ne pensate? Avete letto qualche romanzo di Jane Austen?

martedì 23 agosto 2016

Recensione: La Coscienza di Zeno


Dopo un'assenza di qualche giorno, eccomi di nuovo qui con la prima recensione di questo blog! 


 
Titolo: La coscienza di Zeno
Autore: Italo Svevo
Anno: 1923

Trama: 

Difficile dire di che malattia soffra Zeno Cosini. Possiamo cominciare dal vizio del fumo: deve liberarsene, ma quando termina quell'ultima sigaretta, ecco che la voglia ricompare, perché proprio quella ha un sapore speciale. Poi c'è la questione degli studi: non riesce a decidere tra chimica e giurisprudenza. Quindi la faccenda del padre, che in punto di morte gli rifila un bello schiaffo - e lui non si spiega assolutamente il perché. E infine l'affare del prender moglie: possibile che di tre sorelle finisca per sposare esattamente quella che gli piace di meno? Sì, qualcosa che non va in lui c'è. Ma, anche quando individua una cura, si mette a litigare con il dottore. Alla fine Zeno sarà guarito? E da cosa poi? Probabilmente lo sa solo lui.


La storia in breve:

Dopo anni di infruttuose ricerche Zeno sembra aver trovato una cura alla sua malattia nella psico-analisi e in quel dottore che lo spinge a ricordare il suo passato. La sua dipendenza dal fumo, la morte del padre, l'incontro con la moglie, i tradimenti, l'amico Guido... tutto torna a galla, ma sarà davvero quella proposta dallo psicanalista la soluzione a quel suo male che nessuno era mai stato in grado di comprendere e curare?

La mia recensione:

"La vita somiglia un poco alla malattia come procede per crisi e lisi ed ha i giornalieri miglioramenti e peggioramenti. A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale".

Ho letto questo libro per scuola e ammetto che non lo avrei mai iniziato di mia spontanea volontà (ne avevo già letto un breve estratto alle medie e non mi aveva incuriosito per niente). Dire che mi è piaciuto è un'esagerazione, ma mi aspettavo di peggio dal momento che adoro i classici stranieri tanto quanto non mi piacciono i romanzi della letteratura italiana degli ultimi secoli, tranne qualche eccezione.
Il protagonista, Zeno Cosini, è un personaggio particolare. In alcuni casi è stato più facile per me comprenderlo e relazionarmi con la storia, per esempio nei capitoli dedicati alla sua dipendenza (anche se non fumo) o alla sua ipocondria, mentre in altri è stato più difficile, per esempio mentre racconta della sua amante o degli affari con l'amico-nemico Guido.


"Si capisce che è meno malato chi ha meno tempo per esserlo".

Per quanto riguarda lo stile di scrittura, la storia non è difficile da comprendere (o per lo meno non lo è il suo significato letterale) e si legge abbastanza velocemente.

Voto: 3 (nella sidebar troverete il sistema di votazione). Al libro in sé avrei dato forse un due, ma il finale mi è piaciuto davvero tanto! Il problema principale per me è  stato che le vicende non mi incuriosivano tanto da farmi desiderare di sapere cosa sarebbe accaduto dopo.

Lo consiglio? Sì, perché indipendentemente dal mio parere personale è pur sempre un buon libro, una parte importante della letteratura italiana del Novecento.

Cosa ne pensate? Avete letto questo libro?